tutto-baldo-lessinia

- natura, cultura, arte e architettura della Montagna Veronese -

La Peonia

Località:

Monte Baldo

Botanica:

botanica

Clima:

Mezza montagna

Paeonia officinalis Nome comune: Peonia officinale, Rosa di monte

Forma biologica: G (geofita rizomatosa) Corotipo: Eurasiatico-montano

Habitat sul M. Baldo: radure, margini di bosco, prati magri, pendii calcarei tra 600–1.600 m

Apparato radicale Rizoma fusiforme, robusto, carnoso, profondamente infisso nel suolo.Colore bruno‑giallastro, con tessuti interni ricchi di amidi.Funzione: riserva energetica per la ripresa primaverile; organo perenne che garantisce longevità pluridecennale.Emissione annuale di nuovi getti epigei.

Fusto Erbaceo, liscio, glabro, non ramificato. Altezza: 40–60 cm. Sezione cilindrica, consistenza robusta. Portamento eretto, con un unico fiore terminale per fusto.

Foglie Alterne, composte, 2–3 volte divise.Segmenti fogliari ovato‑lanceolati, interi o leggermente ondulati.Colore verde medio, superficie glabra.Nervature evidenti, con picciolo breve.Funzione: ampia superficie fotosintetica per accumulo pre‑fiorale.

Fiore Solitario, grande, terminale. Diametro: 8–12 cm. Petali numerosi, ampi, di colore rosso‑cremisi nella forma spontanea del Baldo. Stami molto numerosi, con antere gialle ricche di polline. Carpelli 2–5, tomentosi, che daranno origine ai follicoli. Profumo leggero ma percepibile, attrattivo per gli impollinatori. Impollinazione: entomofila (api solitarie, bombi, coleotteri).

Frutto e semi Follicoli ovoidi, tomentosi, che a maturità si aprono lungo la sutura ventrale.Semi: neri, lucidi, sferoidali; spesso accompagnati da pseudoarilli bianchi non fertili.Disseminazione: barocora e zoocora opportunistica (piccoli mammiferi attratti dagli pseudoarilli).

Fenologia Ricaccio vegetativo: marzo–aprile

Fioritura: fine maggio – inizio giugno (variabile con altitudine ed esposizione)

Fruttificazione: giugno–luglio Senescenza epigea: agosto–settembre Dormienza ipogea: ottobre–febbraio

Ecologia e distribuzione: predilige suoli calcarei, ben drenati, moderatamente freschi. Ama esposizioni soleggiate o di mezz’ombra.Presente in radure, prati magri, margini di faggete e orno‑ostrieti.Sul Monte Baldo forma popolazioni localizzate ma stabili, spesso associate a comunità di pascolo montano.

Note biologiche Specie perenne, longeva, con strategia mista: sessuale (semi) e vegetativa (rizoma) L’antesi breve e concentrata favorisce l’impollinazione da parte di insetti.

Sensibile al pascolamento primaverile e alla raccolta indiscriminata dei fiori.

Usi tradizionali (storici) In passato utilizzata nella medicina popolare come antispasmodica e sedativa.I semi venivano talvolta portati come amuleti protettivi.

Oggi la specie è protetta in molte regioni, tra cui il Veneto e non deve essere raccolta.

Caratteri diagnostici per il riconoscimento

Grande fiore solitario rosso‑cremisi. Fusto semplice, non ramificato. Foglie profondamente divise in segmenti larghi. Rizoma fusiforme molto sviluppato. Fioritura precoce rispetto ad altre specie erbacee montane.

Caratteristiche principali

Altri aspetti caratterizzanti

Fonti: