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- natura, cultura, arte e architettura della Montagna Veronese -

Endemismi e rarità botaniche della Montagna veronese

Località:

Lessinia

La montagna veronese presenta molte specie botaniche rare, proprio per la sua posizione prealpina affacciata sulla pianura, ma anche per la sua posizione centrale nell’arco montuoso tra occidente ed oriente, rappresentando un corridoio preferenziale di spostamento botanico. Numerose piante che crescono sul Monte Baldo ed in Lessinia, sono considerate dai botanici endemiche, ma molte non risultano esclusive della montagna veronese in quanto si rinvengono anche sulle montagne circostanti o su ampie porzioni delle Prealpi orientali. E’ necessario pertanto distinguere diverse categorie di specie endemiche sulla base della vastità, minore o maggiore, dell’area geografica nella quale esse sono diffuse.

Le specie floristiche più interessanti del Monte Baldo sono per lo più di origine terziaria e hanno subito le conseguenze delle fasi glaciali, riuscendo a sopravvivere solo nelle zone montane rimaste indenni dai ghiacciai, divenute vere e proprie oasi di rifugio. Tali piante andarono incontro ad una drastica riduzione dell’areale, o una frantumazione dello stesso, che determinò condizioni di isolamento delle popolazioni.

Sul Monte Baldo vegetano tre specie che risultano endemiche in senso stretto. Si tratta del Ranuncolo di Kerner (Callianthemum kerneranum), specie di quota segnalata su tutta la catena baldense. Assai più ridotto risulta l’areale della seconda specie: Gypsophila papillosa, una Cariofillacea che cresce su un’area di pochi ettari tra Garda e Costermano. Viene poi  Brassica baldensis, una crucifera rinvenuta sulle rupi calcaree tra Preabocco e Brentino Belluno da F. Prosser un decennio fa.

Tra le cosiddette endemiche insubriche le specie più interessanti sono la Carice del Baldo (Carex baldensis), presente anche in Lessinia, l’Ambretta del Monte Baldo (Knautia baldensis) censita nel Baldo trentino e la Sassifraga del Monte Tombea (Saxifraga tombeanensis). Al gruppo delle specie endemiche delle Alpi orientali appartengono l’Aquilegia di Einsele (Aquilegia einseleana), la Bonarota comune (Paederota bonarota), il Raponzolo di roccia (Physoplexis comosa) e la Primula meravigliosa (Primula spectabilis), presenti in tutta la montagna veronese.

Per quanto riguarda la Lessinia endemismo puntiforme è la Primula recubariensis presente nel veronese nella sola zona del Passo Tre Croci, poi vi sono il raro ranuncolo Isopyrum thalictroides, l’Astragalo del Pastello, presente sul Monte Pastello, l’Eranthis hyemalis, la Saxifraga oppositifolia, la Corydalis solida, la Saxifraga burseriana, tutte rare per la provincia veronese, mentre sono endemismi sia di Baldo come della Lessinia la Campanula petrea e il Semprevivo della Val Lagarina (Jovibarba globifera subspecie lagariniana).

Caratteristiche principali

Altri aspetti caratterizzanti

Fonti: