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- natura, cultura, arte e architettura della Montagna Veronese -

Rinvenimenti romani in Valle d’Illasi

Località:

Lessinia

Periodo:

Epoca romana

Clima:

Collina

La valle d’Illasi era attraversata nella parte bassa dalla Postumia che dopo San Martino Buon Albergo si dirigeva verso le località di Ponticelli, Ponte di Settimo (qui era il settimo miliare), Cadellara e Decima (nome derivante dal decimo miliare da Verona). Dalla Decima la strada saliva sulla collina di Colognola ai Colli e, secondo il tracciato attuale delle Preare, scendeva poi a Orgnano e a San Vittore.

Da San Vittore proseguiva verso Soave e Monteforte, poi lungo l’attuale tracciato della S.S. 11 e si dirigeva verso Vicenza. Tracce di centuriazione si sono trovate lungo questa arteria nella zona di Lavagno e di Stra dove fra l’altro partiva la via “Porcillana“ l’antica strada (Strà appunto) che collegava Verona a Este capitale dei veneti.

COLOGNOLA AI COLLI

 Coloniola ad colles, l’antico nome di Colognola ai Colli era in età romana sede di un Vicus di una certa importanza come lo testimoniano i numerosi resti qui rinvenuti, tra i quali quello di una villa, tombe e ventun iscrizioni latine. Parte di questi ritrovamenti cippi, lapidi, pezzi di cornici, colonne e pietre lavorate si possono ammirare adesso presso le ville Trespidi e Cavalli-Carminati, nella canonica e sulla facciata della chiesa parrocchiale. Nella prima metà del III sec. d.C., Coloniola divenne, secondo alcuni studiosi, una fortezza in cui risiedeva un commissario addetto al vettovagliamento delle milizie “parochus”. Avanzi di questa fortificazione si sono trovate nei sotterranei delle ville Cavalli e Cometti.

La frazione Villa presenta poi una pianta topografica a forma di accampamento romano, con tre strade parallele, intersecate da altre due ad angolo retto.

ORGNANO

Nella contrada Orgnano (da Orgia) furono rinvenute monete romane dell’imperatore Diocleziano, poi delle statuette in metallo, un pozzo, gli avanzi di un acquedotto di piombo rivestito di terracotta. La scoperta di questi oggetti e manufatti fa credere che presso queste località i romani avessero stabilito un luogo di diporto e soggiorno. Pare altrettanto probabile che invece a Cadellara (Ca’ dell’ara) gli abitanti del posto si riunissero per sacrificare agli dei.

CALDIERO

A circa 10 miglia da Verona si trova la Mutatio di Camdianum (stazione) che secondo alcuni studiosi sarebbe l’attuale Caldiero il cui nome però sembra derivare da Calidarium che spiegherebbe meglio la sua importanza di antico, e moderno, centro termale, del resto testimoniato ampiamente dei resti delle due vasche romane del Brentella e del Cavalla.

CAZZANO DI TRAMIGNA

Candianum potrebbe essere secondo altri studiosi Cazzano di Tramigna dove sono state rinvenute due lapidi insieme ad una grande tomba con molte suppellettili funerarie: anfore, lucerne, vasi ecc., studiate dello storico Mommsen nel 1926. Ciò testimonia una presenza diffusa di insediamenti romani in tutta le vallate della parte orientale dell’agro veronese.

CELLORE

Lungo la Valle d’Illasi si sono trovate tracce della presenza romana in quel di Cellore frazione di Illasi, dove sono stati rinvenuti i resti di un monumento funebre della famiglia dei Sertorii , delle monete e dove probabilmente vi era una necropoli anche perché i romani usavano seppellire i loro morti lungo le vie principali.

Caratteristiche principali

Altri aspetti caratterizzanti

Fonti:

da “Lessinia” C.T.G. Verona