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- natura, cultura, arte e architettura della Montagna Veronese -

Rinvenimenti romani in Valpantena

Località:

Lessinia

Architettura:

Colonna tortile

Scultura:

Ara

Periodo:

Epoca romana

Stile:

Arte Romana

Artista:

ignoti

Clima:

Collina

POIANO

Da fundus pollianus forse dedicato a Giano, si sono trovati i ruderi di un castelletto romano e sono state rinvenute alcune iscrizioni funerarie e un cippo figurato di Cornelia Marcella ora alla collezione al Giardino Giusti

NESENTE

Fu rinvenuta un’area posta agli Dei e alle Dee Dis Deabusque dal liberto S. Callimorfo per la salute dei suoi padroni (Musei Maffeiano)

QUINTO

Il toponimo indica la posizione del quinto miliare dalla città.

Frammento di colonna tortile murata sul fianco della chiesa di Marzana

MARZANA

Dal nome Marcius o dal culto del dio Marte. Si sono trovate le tracce di antichi acquedotti e i resti della villa della Gens Valeria testimoniati da colonne, lapidi e cippi adorni di fasci consolari.

Nel corso di lavori per la sistemazione della nuova chiesa nel 1882 venne in luce una piccola ara posta alle Iunores Matronea divinità protettrici della sfera femminile (Museo Archeologico).

VENDRI

Il nome sembra derivare da vicus Veneris che disegnerebbe un luogo sacro al culto di Venere. È stata inoltre rinvenuta una piccola ara con dedica a Giunone e Luna ed un frammento di un frontone di sarcofago ora morati nella villa Giusti di Vendri.

SANTA MARIA IN STELLE

Uno dei più ameni e silenziosi paesi della Valpantena ci ha fornito il monumento romano più importante di tutta la valle, il “Pantheon” misterioso ed antico ipogeo che ha visto il passaggio epocale dal culto delle divinità pagana al culto del cristianesimo. (vedi “Il Pantheon”)

SEZANO

Da Soecianum fu rinvenuta una lapide romana con satiro in bassorilievo ora al monastero degli Stimmatini a Sezano.

 CUZZANO

Da Cusius o Cusianus.

GREZZANA

Capoluogo della Valpantena il cui tono toponimo potrebbe essere associato al culto delle Grazie divinità femminili del Pantheon romano o nome proprio di Gracianus. Sono stati trovati i resti di un tempio rotondo, ma soprattutto è da ricordare la stupenda arca circolare in marmo bianco con volute floreali, in foglie d’accanto, della famiglia Annia, usata come Battistero nella chiesa parrocchiale

Manufatto romano usato come fonte battesimale nella Parrocchiale

ROMAGNANO

Dal Castrum Romanianum probabile sede di un presidio romano sono stati rinvenuti i resti di una villa rustica così come ad Azzago i cui nome deriva dal gentilizio Attius.

Caratteristiche principali

Altri aspetti caratterizzanti

Fonti:

da “Lessinia” C.T.G. Verona – A.A.V.V.