Gli studiosi D. Nisi e B. Bagolini hanno ipotizzato un itinerario Paleolitico Baldense, individuando sul territorio una pista che attraversa il Monte Baldo e lo Stivo-Bondone, percorsa da millenni con vari siti archeologici e bivacchi di sosta vicino a sorgenti.


La «pista» parte dall’anfiteatro morenico del lago di Garda (Monte Moscal, Monte Albarè, San Zeno di MontagnaTerritorio montuoso (da 800 m a 2219 m. di quota) della prov Leggi, Lumini), in quanto la valle dell’Adige era paludosa, impraticabile perché vi confluivano tutte le acque del disgelo glacialeA partire da circa due milioni e mezzo di anni fa nell’area Leggi e si inoltra nella grande sinclinale del Monte Baldo secondo due direttrici: Neanderthal- Paleolitico SuperioreIl Paleolitico superiore va dal 36.000 al 10.000 a.C. E' il Leggi (Pradonego, Ferrara di Monte Baldo, Cavallo di Novezza, MalgaUna baita accogliente, un panorama stupendo e aria fresca, p Leggi Artillone e Madonna della Neve); Paleolitico SuperioreIl Paleolitico superiore va dal 36.000 al 10.000 a.C. E' il Leggi – Mesolitico (Pradonego, Spiazzi, Fontana de la Teia, Passo del Cerbiolo, Madonna della Neve). Da Madonna della Neve, incrocio delle due direttrici, l’itinerario continua al Passo de la Cola, lago di Prà da Stua, Tratto Spino, Passo San Valentino, Bocca del Creer, MalgaUna baita accogliente, un panorama stupendo e aria fresca, p Leggi Campo, Monte Varagna, Lago di Loppio, collegata con il Monte Stivo e il Monte Bondone e il cuore della zona alpina.

Durante scavi effettuati nel 1977 a Fontana della Teia, a Madonna della Neve, a Prà della Stua sulla sponda del laghetto, furono rinvenuti numerosi manufatti di selce, nella tipica forma a trapezio del Mesolitico ed anche le prove di un’industria litica con una frequentazione più antica