
Il Rifugio Graziani si raggiunge salendo da Ferrara di Monte Baldo (lato Veneto) oppure da Brentonico o da Avio (lato Trentino) percorrendo la SP3 (Strada Provinciale del Monte Baldo).
Si parte dal piccolo posteggio alle spalle del rifugio (in alternativa, si può lasciare l’auto nelle sue prossimità). Si prende la strada per Malga Campo e, dopo circa 1 km la si lascia per salire a sinistra per il sentiero dei Cirmoli. Esso è dedicato ad Augusto Girardelli che negli anni Settanta del secolo scorso rimboschì questa propaggine del Monte Baldo con il pino cirmolo, impiegando circa mezzo milione di barbatelle sparse su una superficie di circa 100 ettari.
Il sentiero sale alternando zone al sole e zone all’ombra tra le piante di pino cirmolo.

Arrivati al bivio con la mulattiera per malga Campo, si lascia il sentiero dei Cirmoli che svolta a sinistra per proseguire diritto verso il Monte Altissimo.
Il panorama mostra, da destra a sinistra, l’arrivo della funivia di Malcesine, con la dorsale del Baldo che sale a Cima Longino (la prima del Monte Baldo) e sotto Corna Piana e Corna Bes; continuando si vedono San Giacomo, la Polsa con il monte Vignola e dall’altra parte della Valdadige Corno d’Aquilio, Corno Mozzo, Cornetto, punta Castelberto, la Lessinia, il Carega e, più dietro i monti Pasubio e Coni Zugna.
Procedendo si vede in basso Malga Campo con la mandria di cavalli al pascolo a fianco del sentiero. In fondo alla valle Rovereto, e più vicino Brentonico.
Salendo dolcemente, si arriva alla Bocca Paltrane sul ciglio orientale della Val Parol e si prosegue sul sentierino tenendo la sinistra. Il panorama mostra da destra a sinistra la Val di Gresta, con alle spalle i Monte Stivo e Bondone. Più avanti, al bivio, inizia a destra il ripido sentiero che si può percorrere diritto o più comodamente procedendo a zig zag. Si continua fino ad intravvedere avanti sullo sfondo il rifugio Damiano Chiesa sull’ Altissimo.
Nel ritorno ad anello, si prende il sentiero che parte alle spalle del rifugio e poco dopo al lato destro compare il Lago di Garda nella parte finale di Riva con il lago di Ledro, cima Larici, e Pregasina.

Proseguendo, suscita forte emozione la vista del lago quasi completo. Il panorama mostra da destra a sinistra la valle dei Laghi, che da Torbole e Brione porta ad Arco, e dietro il Gruppo del Brenta.

Il sentiero scende attraverso i prati sino a sbucare sull’ampia strada militare che si percorre poi in discesa fino al parcheggio. Per i più esperti una serie di ripide scorciatoie taglia i tornanti.
