
Superata in auto loc. Ime, raggiungibile da Spiazzi di Caprino lungo la strada Graziani per poi deviare a sinistra, si continua sulla strada per Malga Valfredda per circa 700 m. Alcuni spiazzi laterali dopo il primo tornante consentono il parcheggio. Si prende la strada sulla sinistra che porta a malga Ime. La si lascia per salire sul sentierino a destra e lo si segue entrando così in una grande faggeta. Il sentiero prosegue morbido in salita fino ad uscire tra i prati. Superati diversi alberi di sambuco e tenendo il lato destro, il sentiero ad un certo punto entra in un’altra faggeta con noccioleto. Ci vuole attenzione per vederne l’ingresso a causa dell’intensa vegetazione.

Si sbuca in prossimità di una fontana sulla destra, detta Fontana degli Alpini, in quanto furono proprio le Penne Nere, durante la Prima guerra mondiale a costruirla attorno ad una fonte spontanea nella roccia. La struttura a tunnel rese così utilizzabile l’acqua alla gente di montagna e a chi allora stava in trincea. La fontana si trova su di una linea di sorgenti a diversa quota, dalla Rubiona alla Salve Regina e Bergola più in basso.

Si prosegue uscendo dalla faggeta fino a lasciare il sentiero per salire a destra attraverso i prati e raggiungere la strada in cemento che sale da Malga Topei verso Malga Colonei di Caprino che si vede di fronte con baito e casàra.
Si raggiunge così la strada che a destra porta a Malga Valfredda e a sinistra fino alle Due Pozze. Lo spiazzo costituisce un noto punto di partenza per gli amanti di parapendio. Si prende a sinistra per Malga Colonei di Pesina. La strada è sterrata ed ampia e la si percorre fino a quando si vede la casara. A quel punto, dopo un grezzo cancello in filo spinato, invece di andare diritto e affrontare una ripida discesa e un altrettanto ripida salita su cemento, meglio prendere il piccolo sentiero-scorciatoia sulla destra che porta alla casara restando in quota.

Arrivati alla Casara di malga Colonei di Pesina vale la pena soffermarsi sull’ampio panorama che da destra spazia sul lago di Garda fino al Moscal e alla piana di Caprino, per raggiungere il Pastello e la Lessinia. A monte vi sono le doline che risalgono verso Monte Sparavero ed il baito di Malga Colonei di Pesina. La casara, un tempo del comune di Pesina fin dal XV sec., ora del comune di Caprino, è dotata di tavoli e panche per pic-nic. ed è gestita da varie associazioni caprinesi.
Nel rientro si percorre sempre la strada sterrata che a Malga Colonei di Caprino diventa strada asfaltata fino a Malga Valfredda. Il panorama ci accompagna alla nostra sinistra arrivando fino alle creste di Naole ed al crinale di Costabella, mentre sulla destra vi è Spiazzi e tutto l’altipiano della Lessinia con il Carega e Pasubio. Spesso si è accompagnati dai cavalli allo stato brado e dalle marmotte.

Arrivati a Malga Valfredda si prosegue la strada in discesa per un chilometro e attraverso la faggeta si raggiunge l’auto.