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- natura, cultura, arte e architettura della Montagna Veronese -

Le cave di Prun

Località:

Prun di Negrar, alta valle di Negrar

Periodo:

Epoca romana

Geologia:

Cave di scaglia rosa, pietra tenera di facile estrazione che da qui prende il nome di pietra di Prun

Botanica:

Cave scavate in galleria con cunicoli e grotte

Clima:

Collina

Tradizioni:

Estrazione della pietra

Le cave presentano una serie di gallerie che si addentrano nella roccia con un insieme di grotte e cunicoli scavati nel ventre della montagna e sorretti da grandi pilastri, creando così un ambiente particolarmente suggestivo.

Le cave si presentano come una serie di gallerie, realizzate dagli scalpellini nel ‘700, che si sviluppano nella roccia creando un insieme di cunicoli e ambienti scavati nella montagna e sorretti da grandi pilastri. Si sa per certo che attorno al 1360 si portavano le pietre estratte al Monastero di San Zeno dove venivano lavorate dai frati. Per lungo tempo le si utilizzarono per la realizzazione di edifici e la pavimentazione di piazze, come piazza Erbe a Verona. Successivamente caratterizzarono la costruzione di case in Lessinia e Valpolicella impiegate in particolare per i loro tipici tetti. Le cave furono abbandonate attorno agli anni ’50 del secolo scorso, forse per ragioni di sicurezza, e si preferirono scavi a cielo aperto.
In anni recenti ‘Associazione La Malga di Prun ha completato il restauro di alcune delle cave di Prun e ne ha acquisito la proprietà tramite donazione dai precedenti proprietari.
Oggi le cave sono cosi rivalutate ed ospitano numerose iniziative come seminari, eventi, mostre. Le visite guidate si tengono sabato e domenica su prenotazione (informazioni a info@prun.it oppure tel 340 5772823).

Caratteristiche principali

Altri aspetti caratterizzanti

Fonti: